Duomo di Sant’Emidio – Ascoli Piceno

La cattedrale di Sant’Emidio sorge al centro della città di Ascoli Piceno, precisamente su piazza Arringo.

Storia

Cattedrale di Sant’Emidio – Ascoli Piceno

La cattedrale è dedicata a Sant’Emidio, vescovo e patrono della città di Ascoli Piceno.

L’edificio come lo vediamo oggi è il risultato di più fasi di costruzione sovrapposte avvenute tra l’VIII e il XVI secolo. Si pensa addirittura che un edificio preesistente fosse dedicato a divinità romane.

L’aspetto della cattedrale più simile a quello che abbiamo oggi risale al 1529 quando venne demolita l’antica facciata e ne venne costruita una nuova per progetto di Cola Dell’Amatrice. venne inoltre realizzato un nuovo l’altare maggiore in stile barocco, completate le volte delle tre navate e costruite due scalinate per l’ingresso alle navate laterali.

All’esterno

La facciata, costruita in travertino, è costituita di tre parti, divise da quattro colonne.  Il portale d’ingresso prevede ai  lati le colonne dimezzate verticalmente con basi, capitelli e cornici in stile ionico. Nella parte posteriore del duomo si trova il transetto sulla cui parete, due aperture particolari  si aprono sulla Cripta di Sant’Emidio.

 Sul lato sinistro si apre Porta della Musa, nota espressione d’arte tardo rinascimentale.

L’interno

Cattedrale di Sant’Emidio – Ascoli Piceno
Interno

L’interno è  a croce latina e diviso in  tre navate.  Il presbiterio è sopraelevato e la grande cupola ottagonale è stata affrescata dal pittore romano Cesare Mariani.  Un coro ligneo della metà del XV è ospitato nell’abside.

Sotto la Cattedrale è possibile visitare la cripta presso al quale sono conservate le spoglie di Sant’Emidio all’interno di un sarcofago romano del IV secolo, che funge da altare.

Polittico di Carlo Crivelli

Il celebre Polittico di Carlo Crivelli è conservato presso la cappella del Santissimo Sacramento, capolavoro dell’artista veneziano. La stessa cappella ospita altri gioielli come  un prezioso paliotto d’argento che è considerato l’opera di oreficeria più importante delle Marche e una statua d’argento rappresentante Sant’Emidio ad opera di un altro artefice ascolano, Pietro Vanini, celebre per i suoi reliquiari.